Fattoria di Celle – Un viaggio nell’arte ambientale

In Santomato di Pistoia nasce la Fattoria di Celle, il progetto di Giuliano Gori che è riuscito a racchiudere tutte le peculiarità della regione Toscana entro una tenuta di circa 30 ettari chiamando artisti di tutto il mondo per studiare e realizzare delle opere d’arte ambientale, cioè nate per il luogo e intimamente collegate a questo e producendo vino Chianti Montalbano e olio extra vergine d’oliva.

L’idea di Giuliano Gori nasce molto tempo fa nel 1961 ma è nel giugno del 1982 che la Fattoria di Celle apre per la prima volta al pubblico la sua magnifica collezione di opere “site-specific”.

Da quell’anno la collezione si è continuamente arricchita di nuove opere, fino ad arrivare ad oggi in cui solo le opere di arte ambientale sono oltre 90. I vari artisti, invitati a visitare e trascorrere i grandi spazi si sono lasciati ispirare dalla natura per cercare il loro spazio ideale dove comporre l’opera. Attraverso la condivisione del tempo e la convivenza con il committente ogni artista ha potuto trovare il proprio luogo ameno e realizzare delle opere “nuove” sperimentando materiali e impostazioni come in un vero laboratorio.

La visita, oramai declinata da migliaia di visitatori, inizia ancora prima di varcare il cancello della villa con l’opera Grande Ferro di Alberto Burri. Sul viale d’ingresso veniamo accolti in un primo momento da una distesa di vigne a perdita d’occhio e subito dopo inizia il viaggio nell’arte. Nel piazzale antistante la villa si incontra subito l’opera di Roberto Barni, la panchina per quelli che volano di Luigi Mainolfi, la Venere di Robert Morris e di recente inaugurazione la porta sonora, Divina.com di Daniele Lombardi inserita nella cappella gentilizia.

Il percorso a piedi all’interno del parco e degli edifici storici dura circa quattro ore e durante il cammino sono tantissime le istallazioni dei più importanti esponenti dell’ arte ambientale mondiale. Dal francese Daniel Buren, alla polacca Magdalena Abakanowicz, mancata proprio in questi giorni, al giapponese Bukichi Inoue, all’israeliano Dani Karavan, agli americani Richard Serra, Alice Aycock, Dennis Oppenheim e Beverly Pepper, e molti altri ancora di tutte le nazionalità.

Golf in Toscana – Green e Club esclusivi

Il golf in Toscana rappresenta da sempre una delle attività sulla quale molte strutture e territori hanno cercato di puntare. Con il suo clima mite, le sue colline ondulate e i grandi prati circondati da viti e alberi la Toscana infatti offre alcuni dei più suggestivi e spettacolari campi da golf, attirando durante tutto l’anno e da tutto il mondo gli amanti di questo sport.

Situati in località a forte vocazione turistica, in riva al mare, sulle colline o anche in montagna,  green e club esclusivi non offrono solo qualità e professionalità ma anche l’opportunità di vivere un’esperienza indimenticabile in uno scenario unico al mondo.

Giocare a golf in Toscana significa per 
i veri appassionati trascorrere intere giornate tra una buca e l’altra, mentre chi cerca nello sport semplicemente un momento di relax, potrà ritagliarsi qualche ora di gioco dopo una visita ad una città d’arte, dopo le terme o dopo una giornata trascorsa al mare.

I campi si trovano in tutto il territorio toscano. Nel capoluogo toscano, e più precisamente lungo  la Via Chiantigiana, troviamo il Golf Club dell’Ugolino, uno dei campi più suggestivi e affascinanti al mondo che risale agli anni ’30. Colline e cipressi rendono questo percorso davvero unico. Scendendo verso Pisa, nellza zona di Montaione, invece si trova il Castelfalfi Golf and Country Club che offre due percorsi. Talvolta succede di avvistare qualche animale selvatico mentre si gioca.

Vicino a Prato si trova Le Pavoniere Golf and Country Club, piuttosto pianeggiante, e con bei laghetti e green molto curati. Nella piccola cittadina famosa per le sue Terme si trova il Montecatini Golf Club mentre  non lontano dall’autodromo del Mugello si incontra il Poggio dei Medici Golf and Country Club.

Nel cuore della Maremma, in un contesto che si divide tra mare e natura selvaggia si trovano due importanti Golf Club, il Golf Club Punta Ala e il Golf Club Toscana di Gavorrano.  Grazie alla loro particolare posizione durante il percorso si può ammirare il mare da più punti e nei giorni limpidi vedere persino l’Isola d’Elba!

Sulla costa nord il Cosmopolitan Golf and Country Club di Tirrenia offre un campo da golf immerso nella natura. Nel cuore della Toscana più vip invece il Versilia Golf Club, tra Forte dei Marmi e Pietrasanta, è un campo da golf con una forte attenzione all’Arte: disegnato dal famoso architetto veneziano Marco Croze, ospita una curiosa scultura in marmo bianco, creata dall’artista giapponese .. e ha una buca 13, con grado di difficoltà 1, che è stata disegnata dalla Integral Golf Design.

E dulcis in fundo l’Argentario Golf Club, con il mare che fa da scenario tutto intorno. Questo campo considerato uno dei più belli della Toscana, si è classificato al 6° posto nel sondaggio mondiale “Europe’s Most Popular Golf Courses 2012” che ha visto quasi 1600 partecipanti da tutto il mondo votare le loro preferenze in Europa.

Il golf in Toscana presenta dunque location uniche al mondo che ospitano anche prestigiose manifestazioni con un fitto calendario di eventi collaterali. Tour gastronomici, visite a mostre e musei, degustazioni di vino o percorsi alla scoperta dell’artigianato locale che allietano quindi il soggiorno degli sportivi, contribuendo a rendere indimenticabile l’evento agonistico.

 

Villa Gourmet – Lo stile toscano e l’arte del cibo

Villa Gourmet è uno splendido casolare toscano del XVIII° secolo, situato nella campagna tra Pisa e Lucca. Molto probabilmente, ad inizio ‘900, il casolare di Villa Gourmet fu abbandonato. Soltanto recentemente, inizio anni 2000, l’immobile è stato sottratto all’abbandono con la ristrutturazione dell’intero casolare completata nel 2005 e, successivamente, la realizzazione della piscina e della veranda annessa, completate nei primi mesi del 2014.

Il Casolare di 330 mq è stato ristrutturato ed arredato con gusto, eleganza, accuratezza e particolare attenzione ai piccoli dettagli: dotato di un camino, impianto di riscaldamento centralizzato, pavimenti in parquet, soffitti con travi a vista e volte in mattoni, pareti dipinte con colori pastello ed affreschi in varie zone della casa, alcune camere dotate di impianto di climatizzazione e finestre corredate di zanzariere. Il Casolare dispone, altresì, di diverse aree di parcheggio all’interno della proprietà.

Villa Gourmet nasce  dall’idea di combinare il tipico casolare nel cuore della Toscana ad un’offerta gourmet che si possa adattare anche ai clienti dai palati più esigenti. Grazie all’aiuto di alcuni chef locali non solo è possibile sperimentare l’ormai apprezzato home restaurant ma anche partecipare attivamente alla preparazione dei piatti con dei workshop mirati.

Tra i più gettonati il Pizza Chef Workshop con il cuoco e maestro del lavoro Guido che intrattiene gli ospiti nella preparazione della loro pizza preferita cotta a legna. Molto richiesti ed apprezzati sono anche i corsi di pasta e di cucina toscana della nostra chef Francesca. Molte altre sono le attività presenti, dal giardino delle erbe e piante aromatiche all’orto biologico a disposizione dei clienti.

Gourmet sono anche i tours che suggeriamo alla scoperta delle migliori produzioni enogastronomiche toscane: dal vino al tartufo, dal gelato al cioccolato, dal lardo di Colonnata al pecorino di Pienza e molto altro con un occhio attento alla sostenibilità, prediligendo produzioni biologiche e biodinamiche.

Dimorare a Villa Gourmet significa stimolare le vostre capacità sensoriali scoprendo le principali attrazioni della Toscana.

Il borgo dell’Amore – San Valentino a Lucignano

Da sempre la Toscana è conosciuta nel mondo come terra d’amore e luogo da amare. Sono tanti gli itinerari che gli innamorati di tutto il mondo possono seguire tra le meraviglie dei suoi paesaggi naturali, le bellezze delle sue città d’arte, e il fascino dei suoi borghi.

Ma tra tutti c’è un luogo che più di ogni altro merita di essere visitato proprio nel giorno dell’amore, a San Valentino, ed è il Borgo di Lucignano. Il borgo è situato su una collina di circa 400 metri, nel cuore della Valdichiana, tra le colline di Arezzo e Siena, e conserva intatti i palazzi in pietra, i cortili fioriti e le intricate stradine che riportano ad un’epoca lontana. Tra le mura e i suoi vicoli lastricati che portano indietro nel tempo è piacevole passeggiare e perdersi, alla ricerca dei prodottidi una lunga tradizione artigianale.

Ma in pochi sanno che Lucignano è il borgo dell’amore. Il suo Museo Civico infatti custodisce un grande tesoro: l’Albero dell’amore, un capolavoro di oreficeria gotica. L’Albero dell’Amore, detto anche Albero d’Oro, è alto oltre due metri ed è stato realizzato in 121 anni, in rame dorato e argento ed è decorato con cristalli di rocca, smalti e miniature.

Un’ampia base sorregge un tempietto gotico sul quale si innesta l’albero che ha sei rami per parte decorati con foglie di vite, medaglioni e rametti di corallo; sulla sommità dell’albero si trova il Cristo crocifisso e sopra di esso un pellicano con i suoi piccoli. Un capolavoro che ormai, per secolare leggenda, suggella le promesse d’amore delle coppie con fortuna e felicità eterna. Qui davanti sin dal 1400 le coppie vengono a chiedere la protezione della buona sorte sulla loro unione.

In occasione di San Valentino il borgo dell’amore organizza numerose iniziative dedicate alle coppie. Molti ristoratori realizzano menù ad hoc per una cena “intima” a lume di candela. Mentre per il post serata, i più audaci potranno sperimentare una passionale serata di tango argentino.

Klimt Experience. A Firenze l’arte multimediale

Un modo nuovo di vivere l’arte che conquista sempre più spettatori, anche a Firenze, dove con “Klimt Experience” fino ad aprile è possibile camminare immersi nel simbolismo dell’artista viennese.
Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto dalle precedenti mostre immersive, Santo Stefano al Ponte ospita Klimt Experience, un inedito evento espositivo dedicato alla vita e all’opera dell’artista viennese, uno dei maggiori autori dell’era moderna.  Fino al 2 aprile 2017, le figure e i paesaggi di Klimt saranno i protagonisti assoluti di una nuova rappresentazione multimediale immersiva ideata e prodotta dal Gruppo Crossmedia.

Padre fondatore della Secessione viennese, Klimt coltivò assieme ad altri artisti il mito dell’opera d’arte totale, quello di una democratizzazione del bello e della creatività. Opere come il Bacio, l’Albero della vita, oppure Giuditta, sono entrate a far parte della cultura popolare. Eppure resta ancora un artista da scoprire e soprattutto da raccontare. Questo è l’obiettivo del nuovo spettacolo; entusiasmare, affascinare, meravigliare il pubblico di giovani e adulti invitandoli ad approfondire la conoscenza dell’uomo e del maestro, la comprensione delle sue opere, la lettura stilistica attraverso la messa in scena spettacolare dei dettagli e della tecnica pittorica.

Eccezionale l’impatto visivo delle oltre 700 immagini selezionate riprodotte dal sistema Matrix X-Dimension, progettato in esclusiva per questa video installazione, che propone al visitatore un’immersione totale, senza soluzione di continuità, in un mondo simbolico, enigmatico e sensuale, dove si realizza il trionfo di un’arte senza tempo e confini: 30 proiettori laser trasmettono sui megaschermi dell’installazione oltre 40 milioni di pixel garantendo una definizione maggiore del Full Hd.

Klimt Experience si caratterizza tra l’altro anche per la cura con cui è stato strutturato l’allestimento dell’area introduttiva alla mostra, dove a completamento dei supporti didattici fisici, vengono proposte ai visitatori esperienze integrate di approfondimento per mezzo di tavoli educational multimediali interattivi e degli Oculus Samsung Gear VR, tecnologia avanzata di realtà virtuale sviluppata dalla società milanese Orwell, che consente di entrare all’interno delle opere percependone tridimensionalmente ogni dettaglio figurativo e cromatico. La mostra, di cui Sergio Risaliti è curatore, è stata e realizzata da The Fake Factory, studio diretto dall’artista e video designer Stefano Fake. L’evento espositivo è patrocinato dal Mibact e dal Comune di Firenze.

KLIMT EXPERIENCE
26 novembre 2016 – 2 aprile 2017
Orario: Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19
Complesso di Santo Stefano al Ponte
Piazza di Santo Stefano, 5 – Firenze
Info: + 39.055.217418 – [email protected] / [email protected] www.klimtexperience.com – www.santostefanoalponte.it

Borgo Santo Pietro. Relais di lusso nel cuore della Toscana

Situato nel cuore della Toscana, il relais di lusso Borgo Santo Pietro offre una vera e unica esperienza di lusso a 5 stelle. Inserito all’interno di un terreno di 13 ettari circondato da suggestivi giardini, questo borgo toscano del 13° secolo potrà farvi assaporare un livello completamente nuovo di relax e piacere.

Il relais di lusso Borgo Santo Pietro offre sistemazioni esclusive che combinano massimo lusso, raffinata eleganza e straordinari comfort. La Villa principale mette a disposizione le sontuose camere, le suite superior e la maestosa Grande Suite Santo Pietro. Anche i suggestivi spazi esterni seguono l’originale stile della Villa, dando vita a magnifici giardini privati e silenziosi cortili interni. Una Villa elegante con un passato nobile. Borgo Santo Pietro è stato amorevolmente e sapientemente ristrutturato con grande rispetto del suo patrimonio originale.

Una sofisticata combinazione tra stile classico e contemporaneo crea all’interno di ogni delizioso ambiente e dei meravigliosi giardini un’affascinante atmosfera senza tempo. Autenticità e onestà rappresentano i valori centrali del Borgo mentre sia il Ristorante Valle Serena che la Brasserie Treehouse propongono un mix tra piatti classici e contemporanei realizzati da un appassionato team di chef qualificati che si servono dei migliori prodotti naturali e ingredienti di stagione, spesso raccolti nella fattoria del Borgo.

Il centro olistico del Borgo offre ai suoi ospiti una splendida spa che propone un ampia gamma di trattamenti benefici per dare sollievo alla mente, al corpo e all’anima. E per un’ulteriore relax, il Borgo mette a disposizione una spettacolare piscina di acqua dolce che sovrasta gentilmente la Valle Serena, ideale per una tranquilla nuotata al calar del sole dietro le colline Toscane.

Il relais di lusso Borgo Santo Pietro offre inoltre un servizio di concierge su misura che permette di scegliere attività ed escursioni in base alle proprie esigenze e gusti. Corsi di cucina con chef, degustazioni di vino in cantina, caccia al tartufo nei boschi, escursioni aeree o in Vespa, escursioni dei borghi medievali circostanti. Una cosa è certa, dopo un soggiorno trascorso a Borgo Santo Pietro la Toscana resterà per sempre nei vostri sogni.

I biscotti di Prato. Una dolce tradizione

Conosciuta in tutto il mondo per la sua millenaria tradizione tessile che affonda le radici nel Medioevo, la città di Prato nasconde tra le strade del centro e dei paesini limitrofi un “dolce tesoro” fatto di zuccheri e mandorle, capace di lasciare tutti letteralmente “a bocca aperta”.

Una produzione dolciaria  artigianale di eccellenza, che si sviluppa attraverso un itinerario goloso tra i borghi della provincia, dove è possibile incontrare decine di piccoli laboratori e forni artigianali, oltre a biscottifici storici, che si tramandano una secolare tradizione. E’ da secoli infatti che il pane di Prato è famoso e ricercato, e con esso i biscotti che venivano fatti la domenica negli stessi forni. Dalla prima ricetta documentata dei Biscotti di Prato, risalente al Settecento, alla ricca e variegata produzione attuale fatta anche di pasticceria e prodotti da forno.

I Biscotti di Prato, più comunemente conosciuti come “cantuccini” sono un’autentica prelibatezza della Toscana. Filoncini di pasta farcita di mandorle intere e pinoli sono oggi riproposti in molte versioni per tutti i gusti: cioccolato, pistacchi, con scorze d’agrumi o nocciole. Chi non ha mai provato l’esperienza di “pucciare” nel Vin Santo un cantuccino non sa cosa si perde e non esistono parole in grado di rendere giustizia al piacere tutto italiano di concludere un pranzo restando ancora a tavola tra chiacchiere e biscotti, per riscaldare l’animo nelle fredde serate invernali.

Tra le specialità Made in Prato troviamo poi i cosi detti Brutti Boni, biscotti alle mandorle che devono il proprio nome alla loro forma rugosa. Un posto d’onore spetta alle Pesche di Prato,  due piccoli bocconcini di pan brioche leggermente inzuppati in una bagna al liquore Alchermes e farciti con crema pasticciera, composti a raffigurare proprio una pesca estiva. Ancor più indietro nel tempo si colloca l’origine del Berlingozzo, un ciambellone aromatizzato con arancio e vaniglia, che veniva consumato il Giovedì Grasso durante il Rinascimento. Gli zuccherini di Vernio sono invece biscotti secchi al sapore d’anice, riconoscibili dal buco centrale e dal colore bianco, dovuto all’immersione nello zucchero fuso dopo la cottura. La loro tradizionale forma a ciambellina, che ricorda la fede nuziale, deriva dall’usanza di un tempo di prepararli in occasione dei banchetti di nozze.

E se vi trovate in zona ecco alcuni dei biscottifici storici dove potrete acquistare questi deliziosi prodotti: Biscottificio Antonio Mattei (Prato) Branchetti Biscotti (Prato), Forno Steno (Vaiano).

Bagno Vignoni. Terme, natura e buon cibo

Un angolo di paradiso magico e mistico. Un connubio meraviglioso tra natura e relax. Questo è ciò che che ci accoglie a Bagno Vignoni, meta conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per le sue acque termali, situata proprio nell’armoniosa campagna della Val d’Orcia, in un contesto di bellezza quasi immutato nel corso dei secoli. Per chi capita in questi luoghi per la prima volta sarà difficile non restare affascinati da un tale scenario suggestivo in cui le acque termali salgono dal cuore del vulcano e tornano alla luce con prepotenza, formando spettacoli naturali di rara bellezza.

La piazza centrale di Bagno Vignoni è costituita da una grande vasca termale, intorno alla quale si sviluppa il paese. La vasca in piazza rientrerebbe nelle zone termali di libero accesso, ma grazie al divieto di balneazione, rimane piena solo delle sue acque e dei suoi vapori, regalando al paese una piazza tanto suggestiva quanto unica, meta obbligata per ogni itinerario nella zona. Intorno alla piazza sorgono le poche case, oggi ristoranti e cantine, la chiesa e un porticato che si attacca ad uno dei lati corti della vasca.

Anche se non è più possibile fare il bagno nella Piazza delle Sorgenti è possibile bagnarsi nelle acque benefiche e calde in modo gratuito semplicemente spostandosi nella valle sotto il paese. Alcune terme di libero accesso si possono trovare sotto il Parco dei Mulini, vicino al fiume Orcia, dove si trovano alcune pozze tra la vegetazione. Piccoli bagni termali, talvolta illuminati dalle lanterne di chi va a fare un bagno nella notte, per una serata diversa dal solito.

Nel paese e nelle zone circostanti sono numerosi i centri termali e gli hotel che offrono trattamenti termali estetici e terapeutici, con assistenza qualificata. Ma Bagno Vignoni è da sempre una meta conosciuta e apprezzata non solo per un viaggio all’insegna del relax ma anche per il buon cibo toscano. I piccoli locali presenti nella zona permettono ai visitatori di gustare la cucina locale e sorseggiare un bicchiere di vino godendosi la particolare atmosfera che si crea la sera, quando i vapori dell’acqua si diffondono per le vie, creando una sottile e suggestiva foschia che sfoca le luci nelle stradine.

Nuovo Centro Pecci. L’arte in un’astronave

Dopo una grande inaugurazione svoltasi lo scorso 16 ottobre, il nuovo Centro Pecci per l’arte contemporanea è ripartito alla grande. Dopo quasi dieci anni di lavori, la prima struttura museale in Italia dedicata all’arte contemporanea, progettata nel 1998 dall’architetto Italo Gamberini e fortemente voluta dall’imprenditore Enrico Pecci in memoria del figlio Luigi, è stata ampliata e ristrutturata secondo un progetto firmato dall’architetto olandese Maurice Nio.  Seguendo un’architettura capace di “cogliere i nuovi flussi” (Sensing the waves), il museo è stato trasformato in uno spettacolare e avveniristico edificio a forma di navicella spaziale, che allarga lo spazio espositivo ad oltre 10 mila metri quadrati.

Oltre all’ampliamento, il nuovo Pecci ospita un archivio e una biblioteca specializzata con un patrimonio di oltre 50 mila volumi, un teatro all’aperto da mille posti, un cinema/ auditorium da 140, uno spazio performativo da 400, un bookshop, un pub/bistrot e un ristorante, oltre a laboratori e varie sale d’incontro. Il museo vanta una collezione di 1.145 opere appartenenti a 190 artisti italiani e 117 stranieri, tra i quali alcuni nomi di livello internazionale come Anish Kapoor, Jan Fabre, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, e italiani come Mario Merz e Michelangelo Pistoletto.

Il Centro Pecci si presenta oggi come un punto di riferimento nazionale e internazionale per la sperimentazione dei molteplici linguaggi artistici contemporanei: cinema, musica, perfoming arts, architettura, design, moda e letteratura.  Ma il vero valore aggiunto del nuovo Centro Pecci sembra essere quello di voler avvicinare il più possibile l’arte alla società, trasformansdosi in un luogo particolarmente attivo con il prolungamento dell’apertura alla sera, quando alle mostre si affiancano performance, concerti e proiezioni, ma anche conferenze, laboratori e corsi per adulti.

Per info su mostre in corso consultare il sito

www.centropecci.it

La Toscana del Tartufo. Sagre ed eventi

Se ottobre è il mese della castagna, a novembre il Re dei sapori è senza ombra di dubbio il Tartufo. Con il suo gusto forte ed intenso, il fungo d’oro rappresenta un vero e proprio tesoro della tavola, capace di rendere unici e raffinati anche i piatti più semplici…dalla pasta, alla pizza, alle uova e persino alla bistecca alla fiorentina.

La Toscana ha molte zone ricche di terreni in cui crescono varie specie di questo pregiato fungo: da quello nero che si trova soprattutto nella zona appenninica, a quelli bianchi di San Giovanni d’Asso e delle colline intorno a Volterra. Ma la vera capitale del Tartufo bianco in Toscana resta San Miniato, che fornisce un prodotto di qualità, assolutamente competitivo con quello più famoso di Alba.

Durante i mesi di ottobre e novembre in tutta la regione si svolgono sagre, fiere, mostre mercato e occasioni di degustazione che richiamano l’attenzione di migliaia di visitatori.

Tra fine di ottobre e inizio novembre Volterra ospita Volterragusto, una grande manifestazione dedicata al Tartufo bianco locale, con la mostra mercato dei produttori del territorio, dove è possibile assaggiare e acquistare vino, olio, salumi e formaggi. Il centro storico della stupenda città etrusca diventa la cornice per degustazioni dedicate a tutti i prodotti tipici, con esibizioni del gruppo storico degli sbandieratori e musici e eventi folcloristici come il palio dei caci.

Nelle prime due settimane di novembre invece l’attenzione si sposta nelle Crete Senesi dove si svolge la Mostra mercato del Tartufo bianco di San Giovanni d’Asso. Oltre a  scoprire sapori originali, come il gelato al tartufo abbinato al cioccolato, qua è possibile salire sul “Bussino del Gusto” per raggiungere le aziende agricole che accolgono i visitatori per degustazioni e cene a tema nei ristoranti, e soprattutto visitare il Museo del Tartufo situato all’interno dei suggestivi sotterranei del trecentesco castello. Un percorso che offre ai visitatori originali esperienze sensoriali che coinvolgono il tatto, l’udito e il gusto.

E’ però a San Miniato che si svolge la più importante rassegna dedicata al fungo d’oro: da oltre 40 anni la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco di San Miniato richiama migliaia di visitatori. Una manifestazione a carattere internazionale che anima il borgo pisano durante i primi 3 weekend di novembre. Una manifestazione che ha raggiunto negli anni un’importanza sempre maggiore, con oltre 120 espositori, 60 mila visitatori e tante iniziative culturali per far rivivere al turista emozioni d’altri tempi. E nella splendida Piazza del Seminario torna l’Officina del Tartufo, dove i più rinomati chef prepareranno piatti ad hoc a base ovviamente di tartufo.